Tutti i giorni ricevo email e newsletter sul vino. Oggi mi sono sentita una donna fortunata. Wine Spectator, celeberrimo magazine statunitense presentava un vino proveniente dalla cugina Francia: Château de Beaucastel Châteauneuf-du-Pape 2009 ha raggiunto gli ambiti 96 punti di recensione da parte della stessa rivista. Ebbene posso dire che l’ho assaggiato anche io, ad Amsterdam alla scorsa edizione della fiera Wine Professional di gennaio 2012. Con un prezzo di mercato di 120 dollari la bottiglia e un’esportazione limitatissima (solo 4000 in tutti gli USA) è uno dei più dotati Châteauneuf-du-Pape degli ultimi anni. Un bicchiere di vino pieno, di media struttura, complesso al naso con note di cacao, tabacco e fico, su una base fruttata di cassis e marmellata di prugne. Meraviglioso e persistente è un vino autorevole, vanigliato in bocca con note eteree che gli danno spessore e lunghezza. James Molesworth, degustatore di Wine Spectator vede il suo migliore momento a partire dal 2015 e fino al 2026. – SR
Archive for ‘News’
I Love Wine
Thursday, February 9th, 2012Nasce oggi il vino biologico europeo
Thursday, February 9th, 2012
È nato ufficialmente questo mese, il “vino biologico” europeo. Il Comitato permanente per la produzione biologica (Scof), rappresentato dai 27 Stati membri, a Bruxelles lo scorso 08 febbraio ha approvato le nuove norme proposte da Dacian Ciolos commissario all’Agricoltura. A partire quindi dalla vendemmia 2012, i viticoltori potranno usare, al posto di “vino da uve biologiche”, come fatto fino ad ora, la dicitura “vino biologico” in etichetta. Si potrà poi inserire il logo “Euro-leaf”, il bollino verde qui a fianco indicato che è stato ideato nel 2010 dallo studente tedesco Dusan Milenkovic.
Medoliva – Arezzo 18-20 maggio 2012
Monday, January 23rd, 2012A Maggio si apre Medoliva, fiera Biennale dedicata all´olio extravergine di oliva del Mediterraneo. Sono presenti le piu´ importanti aziende produttrici di macchinari e attrezzature ed oltre 500 etichette in rappresentanza di un territorio, quello Mediterraneo che conta 10 milioni di ettari ulivetati (praticamente la superficie di Svizzera, Olanda e Belgio messe insieme), 800 milioni di ulivi (quasi due piante per ogni cittadino dell’Unione Europea), 30 mila frantoi, una produzione annua di 2,5 milioni di tonnellate e decine di migliaia di persone coinvolte professionalmente nel comparto.
Medoliva e´ una fiera di riferimento e di incontro per tutti gli operatori del settore: produttori oleari italiani e del bacino del mediterraneo, imbottigliatori, ristoratori, buyers e fornitori di macchinari e tecnologie per la produzione e trasformazione olearia: nel 2010 a Medoliva hanno partecipato 120 espositori e oltre 6.000 operatori qualificati.
Da notare:
La “bolla-Bordeaux” in Asia comincia a sgonfiarsi?
Monday, January 23rd, 2012Segnaliamo un interessante articolo su WineNews del 20-01-2012.
Lo avevano previsto in tanti, anche ai microfoni di WineNews, dal re dei critici Robert Parker Jr. alla
Master of Wine Jancis Robinson: la “bolla” asiatica che aveva fatto schizzare a livelli folli i prezzi dei vini
di Bordeaux sarebbe esplosa. E le prime aste 2012 di Hong Kong, ormai la capitale dell’incanto delle
etichette di lusso, pressochè tutte bordolesi, hanno fatto segnare un primo flop: Sotheby’s, ad esempio,
ha visto rimanere invenduti il 15% dei lotti, aggiudicando “appena” l’82% del valore stimato prima
dell’asta. Risultati comunque positivi, va detto, ma non in linea con il “tutto esaurito” che è stato la
regola nelle aste asiatiche degli ultimi 2 anni. Con le quotazioni delle bottiglie che, in alcuni casi, sono
scese quasi del 30%: a gennaio 2011 una bottiglia di Chateau Lafite 2009, ad esempio, veniva battuta a
1.305 euro, ora siamo a 988. Questo non vuol dire che i super ricchi di Cina e Asia non guardino più a
vini bordolesi di lusso, ma le quotazioni sembrano destinate a ritrovare un punto di equilibrio sul
mercato. Certo, questo non farà piacere a chi vede il vino come un bene di investimento, almeno nel
breve periodo: il Liv-Ex 100, uno degli indici di quel Liv-Ex che è considerato il benchmark di
riferimento del settore, e che tiene conto del volume di produzione e del valore di un vino, ha perso il
3,9% in un mese, e ha chiuso il 2011 a -14,85% sul 2010. Insomma, pare che i facoltosi asiatici non
siano più disposti a spendere qualsiasi cifra per bottiglie di blasone ma che inizino a guardare anche
all’effettivo rapporto tra la qualità e il prezzo: un po’ perché probabilmente qualche effetto della crisi
economica mondiale inizia a farsi sentire anche lì, e anche perché la competenza dei winelovers
orientali suk nettare di Bacco cresce rapidamente. E questa tendenza, se si trasferisse dai collezionisti
di grandi vini di Bordeaux e di Borgogna (questi ultimi sembrano il nuovo must in Asia) al mercato più
in generale, potrebbe giovare incredibilmente al successo del vino italiano in quei Paesi (dove, nel 2011,
le esportazioni hanno già fatto segnare un +87% nel 2010), che del rapporto tra alta qualità e prezzi
ragionevoli ha fatto il suo punto di forza nel mondo. Un “Orient Express” da non perdere …
Fonte: WineNews – www.winenews.it
Amarone, un vino al di là delle mode che cattura l’attenzione nel mondo e figura spesso sulla tavola della Casa Bianca
Friday, January 20th, 2012Il Corriere della Sera ci ha fatto scoprire che è uno dei vini prediletti da Obama, servito spesso nelle cene della Casa Bianca, a testimonianza di una notorietà e un gradimento che ne fanno una star internazionale.
Ma chi è il consumatore tipo dell’Amarone Valpolicella, il cui successo non conosce crisi? A tracciarne l’identikit è Francesco Bonfio, presidente dell’associazione Vinarius , che riunisce le Enoteche italiane. “Il sondaggio tra i nostri associati da varie parti d’Italia ci fa affermare che l’Amarone Lover è principalmente straniero e uomo, nella fascia di età tra i 35/50 anni. Curiosamente però, sul fronte nazionale, il profilo dell’appassionato del Grande Rosso si declina al femminile. Il comune denominatore è rappresentato dalla curiosità verso il metodo di produzione, senza timori reverenziali per l’alta gradazione. L’Amarone – prosegue Bonfio – gode di un grande rispetto, è considerato un vino di pregio che nei confronti di altri vini della stessa categoria ha una maggiore bevibilità, dettata da un gusto accessibile anche al palato dell’amatore. A questo va aggiunta la sua rinomanza di vino prestigioso, molto gettonato per un regalo importante.”
“Un vino di moda ma al di sopra delle mode – concorda il presidente nazionale dell’AIS (Associazione Italiana Sommelier) Antonello Maietta - per il fatto di essere fortemente radicato, e la tradizione è sempre di moda. Non a caso una nostra indagine sui vini che catturano l’attenzione nel mondo vede una presenza ricorrente dell’Amarone, vino morbido ed elegante che riesce a dare emozioni ad un pubblico variegato. Un vino di stile – conclude – che soddisfa le esigenze di un consumatore attento ed esigente , desideroso di vini di qualità.”
A chiudere, una vera e propria dichiarazione d’amore da parte di un intellettuale bon vivant come Roberto Gervaso. “Ho amato più l’Amarone che le donne. – rivela – L’Amarone è il nettare più afrodisiaco. Brindate per me e io da lontano brinderò con voi, non con un bicchiere di Amarone ma con un paio di bottiglie.”
Da degustare, ci permettiamo di aggiungere.
fonte Consorzio Tutela Vino Valpolicella
Uva e Vino 2011: La produzione italiana al minimo storico.
Tuesday, November 29th, 2011 Il caldo estenutante di fine estate e l’assenza di pioggia che hanno caratterizzato questo anno hanno ridotto drasticamente le stime per la vendemmia 2011 posizionadole ad un valore minimo storico di 42 milioni di ettolitri, più del 10% in meno rispetto al 2010.
Questi sono i dati pubblicati da Coldiretti / Ismea. La produzione di vino nel 2011 sembra destinata a raggiungere il livello piu’ basso degli ultimi anni, addirittura inferiore ai 42,5 milioni di ettolitri del 2007.
La produzione e’ in calo in in tutta Italia e raggiunge il -20 per cento in Sicilia e Basilicata aumenta solo in Valle d’Aosta, Liguria e Sardegna. La motivazione di tale calo si riscontra nel clima anomalo di settembre, dopo un agosto che è al decimo posto tra i piu’ caldi degli ultimi duecento anni e che, con il 73 per cento di precipitazioni in meno rispetto alla media, si attesta all’ottavo posto tra i mesi piu’ asciutti dal 1800. Se da punto di vista quantitativo l’Italia e’ destinata a perdere abbondantemente il primato mondiale della produzione a vantaggio della Francia dove si stima – sottolinea la Coldiretti – una vendemmia sui 47,9 milioni di ettolitri, le previsioni sono molto incoraggianti dal punto di vista qualitativo grazie in generale ad una buona condizione delle uve. Il 60 per cento della produzione nazionale e’ destinata – precisa la Coldiretti – a vini di qualita’ con ben 511 vini a denominazione di origine controllata (Doc), controllata e garantita (Docg) e a indicazione geografica tipica (332 vini Doc, 60 Docg e 119 Igt). Una ottima premessa per il vino Made in Italy che sui mercati esteri potrebbe raggiungere proprio nel 2011 il record storico di vendite all’estero con un fatturato superiore a 4 miliardi, oltre la meta’ di quello totale di 8 miliardi. Le esportazioni di vino italiano, infatti, nonostante la crisi sono aumentate del 15 per cento nei primi cinque mesi dell’anno, sulla base dei dati Istat.
L’aumento – sottolinea la Coldiretti – e’ il risultato di una crescita del 12 per cento nei paesi dell’Unione Europea e del 21 per cento negli Stati Uniti che sono i punti di riferimento storici. Straordinarie pero’ – conclude la Coldiretti – sono soprattutto le performance sui mercati emergenti come la Russia che registra un balzo del 44 per cento e la Cina dove le spedizioni di vino Made in Italy sono piu’ che raddoppiate ( 126 per cento) e la domanda si e’ fatta economicamente consistente.
Fonte Coldiretti e www.vinit.it
MERANO WINEFESTIVAL 2011, UNA VENTESIMA EDIZIONE ANCORA PIÙ INTERNAZIONALE.
Friday, October 7th, 2011Dal 4 al 7 novembre il Merano WineFestival festeggia la Ventesima edizione con numerosi “eventi nell’evento”, dai produttori stranieri da tutto il mondo, alle aziende italiane emergenti, alle degustazioni di vecchie annate.
Per il Ventesimo anno il MERANO WINEFESTIVAL propone solo il meglio dell’enologia italiana e internazionale. Dopo l’avvio tradizionalmente dedicato ai vini bio con bio&dynamica prevista per venerdì 4 novembre, si apre la consueta parata di eccellenze che da sabato 5 a lunedì 7, saranno disponibili i banchi d’assaggio dei produttori selezionati.
Da sempre la manifestazione ha una forte vocazione internazionale e rappresenta una finestra sul meglio della produzione europea e mondiale, ecco quindi confermata la presenza nei giorni di sabato e domenica dell’Union des Grand Crus de Bordeaux con ben 32 storici châteaux e con i loro prodotti più prestigiosi.
Assoluta novità è invece lo spazio che da sabato a lunedì sarà dedicato ad una nazione in particolare, il SUDAFRICA, che attraverso la presenza delle aziende vitivinicole più rappresentative racconterà ai visitatori il suo territorio la sua storia enologica e naturalmente le sue produzioni di eccellenza.
Non mancherà il “resto del mondo” del vino, con produttori in arrivo da Germania, Austria, Svizzera, Grecia, Serbia, Ungheria, Slovenia, Spagna, Portogallo, Cile, California, Argentina, Australia e Nuova Zelanda.
La giornata di LUNEDÌ 7 NOVEMBRE, concepita quale degna conclusione di questa edizione del Ventennale, riserva le maggiori soprese: per tutto il giorno, dalle 10 alle 17, i produttori proporranno in degustazione le ANNATE PIÙ VECCHIE, anche oltre i dieci anni, dei loro vini. E non basta, i visitatori potranno assaggiare i vini di ben 37 NEW ENTRIES, ovvero giovani aziende emergenti distintesi per la qualità della loro produzione ancora semi-sconosciuta.
Merano WineFestival significa anche food, ovvero materie prime e prodotti unici, talvolta introvabili se non qui. Questa è CULINARIA.
Cento sono gli “artigiani del gusto” che la severa commissione degustatrice del Festival ha ammesso all’evento nell’importante edizione del Ventennale.
Da sabato 5 a lunedì 7 novembre la tensostruttura collegata al Kurhaus accoglierà solo le “chicche” della produzione nazionale in fatto di olio, aceto, pasta, formaggi, salumi e naturalmente cioccolato…
Un vera strada maestra dei sapori italiani suddivisa quest’anno in tre grandi sezioni, Eccellenze – Tradizione & Innovazione – Territorio, per valorizzare al massimo le caratteristiche peculiari delle tante piccole aziende artigiane che sono approdate a Merano grazie all’eccellenza dei loro prodotti.
Fra le bontà di Culinaria non mancherà lo spazio riservato alla birra con Beerpassion, birre di qualità superiore presentate da selezionati birrifici artigianali.
A concludere l’ideale percorso, dalle materie prime alle ricette che le valorizzano, vi sarà la GOURMETARENA, aperta da sabato 5 a lunedì 7 e quest’anno posizionata al termine del padiglione dedicato a Culinaria.
I numerosi chef invitati si sfideranno in spettacolari show-cooking affrontando un tema quanto mai stimolante, la SHOCK CUISINE.
Ancora molte sono le novità studiate dall’organizzazione per questo Ventennale. A breve altre comunicazioni.
Dal 15 settembre programma completo sul sito http://www.meranowinefestival.com/
Fonte: Finestrino RP Srl – Vicenza
Il Consorzio Vini Valpolicella capofila del progetto “Venezia e i suoi vini” sarà in Russia l’11 ottobre 2011 per un educational promozionale rivolto
Friday, October 7th, 2011Appuntamento l’11 ottobre all’hotel Radisson Royal di Mosca per un evento dedicato a importatori, distributori, giornalisti specializzati che esalterà la Valpolicella e i suoi vini. Igor Serdyuk, giornalista e curatore di numerose iniziative editoriali, oltre che della catena di enoteche Vinoteka.Ru, condurrà due distinte degustazioni, una dedicata alle peculiarità di questi vini e del loro territorio, Valpolicella e Prosecco, ed una concentrata sull’Amarone della Valpolicella.
Il vino non è più qualcosa “da bere”, ma da “degustare”, con tutte le implicazioni che questo comporta sul piano della fruizione, che coinvolge tutti i sensi e non solo il palato. Come osservando un’immagine, ad un vino si chiede oggi di suscitare emozioni, di raccontare la sua storia e quella del suo territorio d’origine. Non più solamente prodotto alimentare, il vino è diventato perciò un prodotto culturale, su cui l’aspetto della comunicazione ha assunto indiscutibile rilevanza.
L’Amarone della Valpolicella si può dire ormai uno dei simboli dell’eccellenza italiana nel mondo. L’eleganza dettata dall’eredità storica e dall’indiscussa eccezionalità lo rendono oggetto di desiderio e veicolo di emozioni. Merito dei suoi “tre volti”: tradizionale, lussuoso e contemplativo per i quali è apprezzato da un sempre più ampio target di consumatori di vino, accomunati da un livello culturale e sociale medio-alto con una spiccata sensibilità ed attitudine al “bon vivre”.
Compagno di viaggio sarà il Prosecco doc, partner del progetto di promozione all’estero denominato “Venezia e i suoi vini”.
Il 12 ottobre il Consorzio parteciperà, con un banco istituzionale, a Vinitaly Russia, così da aumentare la visibilità e l’appeal della denominazione in un mercato particolarmente interessante per i produttori italiani. Un mercato che nei primi sei mesi del 2011 ha aumentato del 25% il valore dell’import di vini dall’Italia rispetto allo stesso periodo del 2010, raggiungendo quasi 41 milioni di euro, a fronte di un incremento delle quantità del 5,5% per un totale di 33 milioni di litri (Istat).
Si tratta di un progresso che conferma il positivo trend degli ultimi anni e che ha visto nel 2010 l’export verso la Russia crescere del 59% in valore e del 64% in quantità rispetto al 2009.
Ai partecipanti all’educational saranno offerti un lunch e un dinner a base di prodotti tipici della gastronomia veneta, grazie alla collaborazione del Consorzio di Tutela del Grana Padano dop e dell’Organizzazione dei Produttori Olivicoli del Garda.
Fonte Consorizio Vini Valpolicella
Evento il 26/07/2011 Arte e Vino – Agricola Piona
Thursday, July 21st, 2011Segnaliamo un evento interessante che coniuga Arte e Vino
AGRICOLA ALBINO PIONA
Martedì 26 luglio dalle ore 19.30 alle ore 22,00 PRESENTA
“ TRA REALTA’ E FANTASIA, IL GIOCO DIVENTA ARTE”
Espongono Oli su tela Barbara Arduini e Les dondons Titou Vergie
La serata sarà accompagnata dalla chitarra di Giovanni Ferro
Esposizione dal 27 luglio al 10 agosto 2011 – Orario: lunedì – sabato 8.30-12.30 / 14.30-18.30
Per ogni informazione: www.albinopiona.it
Azienda Agricola Piccoli, nuovo cliente Di-Vinum
Wednesday, July 20th, 2011
Cantina emergente in Valpolicella, produce Amarone DOC, primo anno d’esordio il 2011 con l’annata 2008, Valpolicella DOC superiore, un IGT dal gusto internazionale e dal forte legame con il territorio e Rondò, un vino Rosato Spumante Millesimato, unico nel suo genere, dal perlage fine e persistente e dal colore accattivante. www.piccoliwine.it

